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Massaggio bioenergetico dolce

 

“Quando un organismo entra in contatto con un altro organismo avvia un processo bioenergetico. Le onde di eccitazione di un corpo mandano le loro vibrazioni nello spazio circostante e possono far vibrare altri corpi. L’abilità delle madri di sentire ciò che succede ai loro bambini dipende da questo tipo di connessione tra loro. Con il contatto e attraverso la pulsazione bioenergetica autoespressiva, la madre sa di cosa ha bisogno il bambino.”

(Alexander Lowen)

 

 

Il massaggio bioenergetico dolce agisce sulle terminazioni della pelle e ha come scopo quello di nutrire il bisogno primario del neonato, ossia il bisogno di contatto; un contatto caldo e fluido, ricco di emotività che crea relazione.

La pelle è come un secondo cervello 

La pelle ha milioni di terminazioni nervose, che mandano messaggi al cervello. Il nostro sistema nervoso traduce questi messaggi in sensazioni, percezioni, immagini, emozioni, pensieri e parole. Ognuno di questi stimoli diventa memoria che predisporrà i comportamenti futuri.

La pelle protegge, contiene, delimita e nello stesso tempo permette il contatto con gli altri, ricevendo e rispondendo, in una danza che va da un corpo all'altro.

Il tatto è il primo senso a svilupparsi. E' il primo mezzo di comunicazione. Il neonato apprende attraverso la pelle.

Nei primi giorni e settimane di vita in relazione con la madre, il bambino crea un sistema di risposte affettivo-motorie, una specie di grammatica comportamentale, che è alla base della formazione del senso di Sé e della sua capacità di autoregolarsi.

 

Il contatto bioenergetico è l’elemento esperienziale ed emozionale più importante nell’interrelazione tra madre e bambino, soprattutto nel periodo prenatale, durante il parto e nei primi giorni e settimane di vita. Il destino futuro del bambino dipende da esso. Sembra essere il core dello sviluppo emozionale del neonato” (William Reich)

 

Pelle e contatto!

Se ci chiedessimo cos’è per noi il contatto, ognuno porterebbe una definizione diversa, darebbe sfumature diverse. Ad esempio parliamo di contatto quando due persone si abbracciano ma anche quando si guardano. In entrambe le situazioni si stabilisce un contatto ma la qualità e le caratteristiche sono diverse.

Una cosa però sarebbe uguale in ogni definizione: ossia il contatto è sempre tra due parti; implica sempre la presenza di una relazione!

Questo è il messaggio sostanziale: il contatto è relazione calda e fluida; è relazione carica emotivamente; è la base del bonding!

Questa corrente chiamata bioenergetica dolce, nasce dallo studio delle scoperte di William Reich rielaborate da sua figlia Eva, grazie alla collaborazione con lui e agli anni di lavoro con bambini prematuri.

Negli anni 50 William Reich si concentra sullo studio non più delle corazze caratteriali e delle tecniche per scioglierle ma sull’organismo sano del neonato e sulla relazione con la madre.

La diade è come due biosistemi che si attraggono e tra cui c’è un contatto bioenergetico.

Il tutto deriva dagli studi sugli organismi unicellulari. Un biosistema come l’ameba ha un nucleo di energia e un protoplasma contenuto nella membrana.

L’ameba ha un funzionamento molto semplice.

La sua energia:

  • pulsa dal nucleo verso e oltre la membrana e torna al centro;
  • fluisce con un movimento ondulatorio o a spirale;
  • cerca un contatto;
  • si espande in un ambiente positivo;
  • si contrae in un ambiente negativo.

L'ameba cerca l'incontro piacevole con altre amebe mediante un movimento ondulatorio e fa "contatto" con loro attraverso un "ponte di energia". Il processo di "contatto" avviene quando due campi di energia di due bio-sistemi pulsanti si attraggono, si toccano, si sovrappongono e si compenetrano, emanando luce e vibrando insieme.

William Reich ne deduce che il movimento della "bioenergia" nel plasma dell'ameba sia funzionalmente identico al movimento del plasma in tutti gli esseri viventi.

Per cui, se riportiamo il tutto alla diade madre-bambino, il bambino nasce avendo bisogno di contatto. Se incontria una madre che è disposta a rispondere a questo contatto, e quindi un ambiente positivo, si espande verso di lei. Ma se l’ambiente è negativo l'espansione per lui è troppo pericolosa; c' è la contrazione!

Se due biosistemi si incontrano e sono disponibili a creare un contatto tra loro si crea come un ponte luminoso attraverso il quale l’energia fluisce dal nucleo (cuore) si espande nel plasma (corpo) e fuoriesce irradiando anche lo spazio esterno. Ma se non c’è un incontro positivo ciò che accade è che  tutta l’energia viene ritirata dal corpo che si contrae! 

Quindi il “contatto bioenergetico” tra due esseri umani è un processo ritmico, pulsatorio, di tensione-carica e di distensione-scarica. Tutte le emozioni hanno questo ritmo: l’allattamento, l’amore, la gioia, la rabbia, il pianto e così via.

Durante il massaggio bioenergetico di Eva Reich, la pelle del bambino ha fame del contatto con il corpo della madre e lo desidera ardentemente (tensione).

Nel contatto piacevole con le mani della madre la pelle di entrambi si carica energeticamente, diventa rosea, calda, vibrante, e un senso di benessere li pervade tutti e due; il bambino arde dal piacere di essere amato (carica).

Poi il piccolo si sazia, la carica rifluisce al centro (scarica) e, felicemente rilassato, si abbandona nelle braccia della madre (distensione). "Tu senti me, io sento te: noi due ci apparteniamo". Questa è la struttura della vita e dell'amore: un flusso ritmico-energetico tra due esseri viventi.

 

Proteggere l'espansione della vita è la missione del massaggio bioenergetico dolce...

 

Gli effetti e i benefici sui neonati:

-  Il massaggio rinforza il sistema immunitario e tutti i sistemi vitali del bambino;

-  Migliora lo stato di salute e rende il bambino più resistente allo stress non evitabile;

- Agevola il superamento del trauma della nascita (soprattutto del cesareo) come di altri traumi;

- E’ di aiuto in caso di coliche, insonnia, dentizione ecc...

- Migliora le condizioni dei bambini ospedalizzati e dei bambini adottati;

- Aiuta i bambini a superare le temporanee separazioni dai genitori;

- Applicato con grande sensibilità è prezioso per i bambini prematuri.

 

Effetti e benefici sull'adulto

La relazione emotiva è il ponte anche di tutte le terapie.

Le ricerche oggi rilevano che il segreto della terapia non è tanto il suo approccio quanto il fatto che in essa il terapeuta entri in relazione con il paziente.

Spesso in terapie corporee come la nostra, così come nelle terapie verbali con altri metodi, i soggetti con forti traumi alle spalle non rispondono bene alle tecniche che mirano a sciogliere i blocchi emotivi né a livello verbale né corporeo.

In questi casi Eva Reich ha riscontrato l’effetto straordinario che può avere il tocco dolce del massaggio.

Il principio del minimo stimolo - sostiene Eva - somiglia al comportamento dell’ostrica: se toccata dolcemente, un’ostrica semiaperta si apre totalmente; se invece la si vuole aprire con forza, si chiude e tale rimane per molto tempo.

Quando non si resta sotto il limite della paura o del dolore, esiste il pericolo che la contrazione originaria (il trauma) si ripeta e la corazza si inspessisca anziché sciogliersi.

Con l’aiuto del metodo gentile, i blocchi si possono sciogliere e possono emergere emozioni e ricordi di un trauma del primo periodo di vita, che può essere affrontato e curato. Se l’energia nel corpo fluisce, bisogna permettere a questo processo di svolgersi senza spingere ne forzare.

Ciò vale soprattutto per le neo-mamme. Il trauma del parto  e soprattutto il parto cesareo, che  impedisce la naturale scarica che la donna ha dopo la nascita del bambino, possono essere sciolti con questo metodo dolce. 

"Durante il periodo sensibile, cioè nelle prime ore e settimane immediatamente dopo il parto, la madre è molto aperta. E’ possibile ora che, attraverso il contatto dolce (bioenergetico, fisico e verbale), con una donna esperta, nella madre si possano sciogliere quei blocchi antichi del proprio vissuto bio-emotivo, formatisi forse nella prima infanzia, forse durante la propria nascita." (Eva Reich)

La madre può entrare, senza paura, in contatto con le proprie emozioni profonde e con quelle del bambino e porre così le basi per un riuscito “attaccamento”.

E’ come se la natura, in questo particolare momento, grazie alla mediazione di una persona empatica, mettesse a disposizione della coppia madre-bambino tutto il potenziale di autoregolazione e di auto-guarigione.

Per questo motivo oltre ai gruppi di baby massage riservati ai neo genitori per imparare ad usare questo potente mezzo per rendere sempre più fluida e forte la relazione con il loro bambino, io mi avvalgo del massaggio bioenergetico dolce con gli adulti.

Il ciclo di massaggi necessari al benessere dell'individuo che li richiede è molto variabile e dipende dalle esigenze dell'utente.

In ogni caso è consigliabile alle donne che hanno avuto un parto cesareo o un parto particolarmente difficile; a chiunque abbia dovuto affrontare un trauma fisico o psicologico al di là dell'entità; a chi ha difficoltà di contatto e relazione e...anche a chi ha semplicemente voglia e bisogno di riequilibrare la propria energia!